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La Regione Lombardia con Legge Regionale 14 gennaio 2000, n.2 ha istituito il fondo regionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, integrando con fondi propri i finanziamenti statali e stabilendo specifici criteri per l'erogazione dei contributi.
Nei casi di particolare difficoltà socio-economica del nucleo familiare, il Comune concorre con una quota all'erogazione del contributo.
Possono fare domanda i titolari di contratto di locazione sul mercato privato, i cui nuclei familiari, alla data di presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:
- il richiedente il contributo deve avere la residenza nel Comune di Bresso o, in mancanza della residenza anagrafica, accertamento da parte dell'Ammninstrazione Comunale dell'effettiva occupazione dell'alloggio da parte del richiedente e del suo nucleo familiare;
- nessun componente il nucleo familiare deve essere titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nell'ambito regionale;
- nessun componente il nucleo familiare deve aver ottenuto l'assegnazione in proprietà, immediata o futura, di alloggio realizzato con contributi pubblici nè aver usufruito di finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato e da enti pubblici, sempre che l'alloggio non sia perito o inutilizzabile senza dar luogo al risarcimento del danno;
- il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato (è ammessa la registrazione del contratto anche in data posteriore alla presentazione della domanda, purchè il richiedente dimostri, all'atto di erogazione del contributo di aver inoltrato richiesta di registrazione del contratto al competente ufficio e di aver versato la relativa imposta);
- il nucleo familiare deve permanere in locazione alla data di presentazione della domanda;
- il contratto di locazione deve essere relativo ad unità immobiliari ad uso residenziale:
a) non incluse nelle categorie catastali A1, A8, A9;
b) con superficie utile netta non superiore a 110 mq. maggiorata del 10% per ogni ulteriore componente del nucleo familiare dopo il quarto;
c) non di edilizia residenziale pubblica
d) non concesse in godimento da parte di cooperative edilizie a proprietà indivisa
L'accesso al contributo è determinato in rapporto alla composizione del nucleo familiare, alla situazione socioeconomica del nucleo stesso e all'ammontare del canone di locazione annuo.
Quando verrà aperto il bando per la richiesta di contributo, la modulistica potrà essere ritirata presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico. La domanda potrà poi essere presentata all' Ufficio Alloggi.
La domanda può essere presentata dal titolare del contratto o da altro componente maggiorenne del nucleo familiare munito di delega.
In caso di soggetto incapace o tutelato la domanda può essere presentata anche da terza persona non facente parte del nucleo familiare.
Alla domanda bisogna allegare i seguenti documenti:
- Contratto di affitto regolarmente registrato e in corso di validità per l'anno di competenza;
- Saldo al 31/12 dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda dei c/c bancari o postali intestati a qualunque componente maggiorenne che fa parte del nucleo familiare richiedente;
- Modello CUD/UNICO/730, relativo al reddito familiare percepito nell'anno precedente;
- Eventuale documentazione attestante altri redditi o contributi a qualunque titolo percepiti (sussidi a carattere assistenziale, donazioni, erogazioni pubbliche o private, redditi imponibili non dichiarati in quanto il soggetto risulta esonerato dall'obbligo della presentazione dei redditi).
Se cittadini extracomunitari:
- permesso di soggiorno con validità almeno biennale e certificazione che attesti un rapporto di lavoro regolare (contratto di lavoro, ecc.), nonché residenza da almeno 5 anni in Lombardia o di 10 anni in Italia
E' necessario avere la residenza anagrafica nell'alloggio oggetto di contributo.
La situazione economica del nucleo familiare è definita tenendo conto:
1) del reddito complessivo dell'intero nucleo familiare, risultante dalla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda (al netto dell'IRPEF, delle spese mediche deducibili e, fino a un massimo di 2.582 euro annui, di eventuali rette corrisposte per la degenza di familiari ultrasessantacinquenni in case di riposo);
2) del patrimonio dell'intero nucleo familiare riferito al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda, comprensivo sia del patrimonio immobiliare (diritti reali di godimento posseduti dai soggetti sui beni immobili: usufrutto, uso, abitazione, servitù, superficie, enfiteusi, esclusa la "nuda proprietà") sia di quello mobiliare (depositi bancari, postali, bot ed altri tirtoli di stato, denaro affidato a società di investimento o di risparmio, quote di partecipazioni azionarie).