

Nell'ambito dell'applicazione della Legge regionale 24/2006 sulla prevenzione e riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, la Giunta regionale ha approvato alcune misure permanenti fra cui la limitazione alla circolazione dei mezzi più inquinanti.
AUTOVEICOLI:
Dal 15 ottobre 2010 al 15 aprile 2011, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30 non possono circolare:
- gli autoveicoli a benzina Euro 0 (anche detti pre-Euro 1),
- gli autoveicoli diesel (cioè alimentato a gasolio) Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (omologati ai sensi della direttiva 91/542/CEE, o 96/1/CEE, riga B, oppure omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE a 96/69/CE ovvero 98/77/CE).
CICLOMOTORI:
per motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 è stato deciso il fermo progressivo della circolazione che condurrà al fermo permanente su tutta la Regione a partire dal 15 ottobre 2011.
La misura è così articolata:
- dal 15 ottobre 2010: fermo permanente della circolazione nella Zona A1, da lunedì a domenica, dalle 00,00 alle 24,00;
- dal 15 ottobre 2010 al 15 aprile 2011: fermo della circolazione nelle Zone A2, B, C1 e C2, come definite dalla d.G.R. n.5290/07, da lunedì a venerdì, dalle 7,30 alle 19,30.
Il prossimo anno, dal 15 ottobre 2011, vi sarà il fermo permanente della circolazione, oltre che nella Zona A1, nelle Zone A2, B, C1 e C2, da lunedì a domenica, dalle 00,00 alle 24,00.
AUTOBUS M3 del Trasporto Pubblico Locale (TPL):
- fermo permanente degli autobus M3 di classe Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel a partire dal 15 ottobre 2010, da lunedì alla domenica dalle 00.00 alle 24.00 su tutto il territorio regionale.
TRASPORTI SPECIFICI:
- dal 15 ottobre 2010 entrerà in vigore il divieto di circolazione anche per la classe Euro 2 diesel dei veicoli per trasporti specifici e per uso speciale (di cui all'art. 54, comma 1, lettere f) e g) del DLGS n. 285/1992 ed elencati all'art. 203 del DPR attuativo n. 495 del 1992).
Veicoli esclusi dal fermo e deroghe
Il testo completo sul sito della Regione Lombardia al seguente link.
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Le sanzioni previste in caso di violazione vanno da un minimo di 75 euro ad un massimo di 450 euro (pagamento in misura ridotta di 150 euro).