ELIPORTO? NO GRAZIE: presentata il 12 gennaio la relazione conclusiva del Politecnico sulla ricollocazione dell'Aeroporto di Bresso

Bresso, 13 gennaio 2010
 
Si è svolta ieri, su convocazione della Provincia di Milano, presso la Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio della Provincia, la riunione prevista dal Protocollo d'Intesa sottoscritto il 31 luglio 2007 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (DISET). Tutti gli Enti sottoscrittori (Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Ministero dei Trasporti - Agenzia del Demanio - ENAC - Regione Lombardia - Provincia di Milano - Comune di Bresso - Comune di Cinisello Balsamo - Comune di Milano - ConsorzioParco Nord) si erano impegnati mediante procedure condivise a garantire gli auspicati livelli di sicurezza, l'adeguamento infrastrutturale e la razionalizzazione delle aree circostanti il Parco Nord e la razionalizzazione delle aree circostanti il Parco Nord e verificare la possibilità di una ricollocazione dell'Aeroporto di Bresso.
Sulla base di queste procedure, la Provincia di Milano aveva commissionato al Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano uno studio che verificasse la possibile ricollocazione dello scalo.

Nell'aprile 2009 il Dipartimento Aerospaziale aveva consegnato alla Provincia una prima relazione con laseguente conclusione : " la verifica delle zone individuate come potenzialmente idonee hanno portatoalla conclusione che la ricollocazione dell'Aeroporto di Bresso in Provincia di Milano o in una fascia allargata di 5 miglia nautiche intorno alla Provincia stessa, appare particolarmente complessa. Gli ostacoli prevalenti sono gli spazi aerei controllati, non compatibili con l'attività, l'estesa presenza di parchi regionali e la diffusa presenza di avio superfici e campi di volo nati negli ultimi anni intorno a Milano. Inoltre - concludeva la citata relazione - nelle zone interessate, non è stato possibile trovare elementi nel territorio che contenessero il poligono di riferimento che descrive l'attuale sedime dell'Aeroporto di Bresso."

Esclusa definitivamente la possibilità del trasferimento dello scalo bressese presso l'aeroporto di Milano Linate, dopo la strage dell'8 ottobre 2001, il gruppo di lavoro del Politecnico, su mandato della Provincia e degli altri Enti sottoscrittori del Protocollo, si è concentrato su possibili soluzioni in funzione di quanto
previsto nell'accordo, impostando la seconda fase di lavoro sulla valutazione del rischio connesso alla permanenza dell'Aeroporto sulla base di un punto di riferimento costituito dall'attuale attività aeroportuale.

La seconda fase, con la relazione conclusiva del Politecnico del giugno 2009, ha evidenziato una possibilità di ricollocazione delle strutture sul lato orientale dello scalo con "l'individuazione di una superficiecomplessiva pari a 10 mila mq a nord dell'hangar num.3, con la possibilità di un rapido collegamento alla pista ed un miglioramento dal punto di vista ambientale e di compatibilità con il territorio fortemente urbanizzato attiguo all'Aeroporto. La realizzazione di nuove infrastrutture a migliore impatto ambientale aumenterebbe la compatibilità tra il parco e l'Aeroporto."

Questa ipotesi ridurrebbe l'aerea su cui insiste il sedime aeroportuale a 55 ettari a fronte della superficie attuale stimata in 87 ettari.

L'Assessore Fabio Altitonante che presiedeva la seduta ha proposto di riconvocare fra una ventina di giornigli stessi partecipanti per avviare rapidamente gli adempimenti previsti dal protocollo:
1) Messa in sicurezza dello scalo con nuova recinzione e interventi per il controllo dell'inquinamento acustico ed ambientale;
2) Definizione da parte di ENAC del riassetto dell'attuale sedime con ricollocazione delle aree landside (riordine delle volumetrie, riqualifica delle vie di accesso, parcheggi, sistemazioni a verde) lungo il lato orientale del sedime aeroportuale;
3) Adempimenti conseguenti alle indicazioni sulla valutazione del rischio;
4) Nuova perimetrazione del sedime aeroportuale e definizione delle aree non più funzionali all'Aeroporto;
5) Formalizzazione in sede di tavolo interistituzionale, sulla base delle proposte dell'ENAC - di cui alprimo punto- dei pareri sugli interventi in oggetto.
Nella prossima riunione verranno anche affrontati i problemi legati ai progetti ed agli studi avanzati da Regione Lombardia in questi ultimi tempi che prevedono il coinvolgimento dello scalo: Eliporto- Elisoccorso - Protezione Civile.

I Sindaci dei Comuni di Bresso e Cinisello ed il Presidente del Parco Nord in relazione a questi progetti hanno riaffermato con forza l'impegno previsto dal citato Protocollo che esclude tassativamente qualsiasi potenziamento delle attività aeroportuali.
 
Sulle conclusioni della riunione alcuni partecipanti hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni:
"Dopo le conclusioni dello Studio redatto dagli esperti del Politecnico di Milano e condiviso tra tutti i soggetti coinvolti nella definizione delle scelte sul futuro dell'aeroporto di Bresso, - dichiara l'Assessore Provinciale Fabio Altitonante - torna ora alla politica la responsabilità di concertare quelle che maggiormente rispondano agli interessi della collettività. Per questa ragione daremo avvio immediatamente all'attuazione degli impegni relativi alla messa in sicurezza e alla definizione da partedi ENAC del progetto di riassetto dello scalo verso il lato orientale. Inoltre, ribadendo fermamente l'esclusione di potenziamenti delle attività dello scalo ma in presenza di diverse opzioni messe in
campo circa l'insediamento di altre funzioni di pubblico interesse, sarà mia premura promuovere incontri con tutti gli Assessori regionali titolari delle ipotesi avanzate, al fine di un ampio confronto e di una sintesi condivisa".
 

"Ho apprezzato il lavoro svolto dalla Provincia di Milano ed ultimamente dell'Ass. Altitonante, - afferma il Presidente del Parco Nord Ignazio Ravasi - nel coordinare il tavolo istituzionale volto a dare applicazione al Protocollo d'Intesa del 2007 in relazione all'aeroporto di Bresso.
Nell'accettare la proposta di mantenere l'aeroporto nel Parco, riorganizzando e spostando tutti i servizi di terra ad Est, il Parco ritiene di aver compiuto un enorme sacrificio. Un sacrificio certo che viene compensato con la cessione di circa 30 ettari di nuove aree sul lato di Via Clerici, Gramsci, Matteotti, Grandi. Sarà così possibile intervenire per migliorare la qualità ambientale e per mitigare l'impatto dell'attività aeroportuale.
In questo modo si potrebbe finalmente portare a conclusione una lunga e non facile discussione attorno alla sorte e alla messa in massima sicurezza di questo aeroporto. Ma proprio nel momento nel quale sembra possibile tagliare il traguardo ecco che una serie di altri poco sostenibili progetti o studi (Protezione Civile, Eliporto) vengono ad affastellarsi e a complicare questa già difficile vicenda e la sua soluzione. C'è il rischio concreto che anziché un passo in avanti si faccia un passo indietro. Ricordo infatti che si sta parlando di un'area che la Regione, con specifica legge, ha ricompreso nel perimetro e nel Piano Territoriale del Parco Nord affinché si costruisca il Parco".

"Dopo una prolungata fase di discussione durata un decennio, prendiamo atto della decisione di ricollocare l'aeroporto all'interno del Parco Nord, - dichiara il sindaco di Cinisello Balsamo Daniela Gasparini - ora però occorre procedere con celerità alla definizione del Protocollo con Enac per la riqualificazione dell'area e la cessione di spazi al parco stesso, chiarendo definitivamente la destinazione di tutte le altre attività tra cui quella dell'elisoccorso, un servizio di pubblica utilità ma che comporta disagi per i cittadini. Per evitare che si sovrappongono altre problematiche, ribadisco la mia contrarietà all'ipotesi di aggiungere un hub interregionale per elicotteri che avrebbe forti ricadute negative sul territorio di Cinisello Balsamo, sul nostro cielo che è già interessato da intenso traffico e conseguenze pesantissime sull'equilibrio del Parco Nord".

"E' la prima volta dall'esproprio di un secolo fa - afferma il Sindaco di Bresso, Fortunato Zinni - che si prospetta in modo concreto un forte ridimensionamento (32 ettari) degli spazi destinati al sedime aeroportuale, su un consistente ampliamento del Parco Nord e la ricollocazione presso l'ex areamilitare ad est dello scalo dove erano in origine, dell'Aerostazione e delle relative strutture di supporto. Mi sembra assurdo proprio in concomitanza con la riduzione sensibile degli spazi aeroportuali perseguire progetti di potenziamento, come la realizzazione di un Hub per lo sviluppo del trasporto a pala rotante, sicuramente necessario per una Regione avanzata come quella lombarda, ma non collocabile nel cuore del Parco Nord. Chiedo che si avvii immediatamente il confronto tra la Regione e gli enti locali interessati per risolvere definitivamente il problema dell'elisoccorso e per prendere atto della netta contrarietà del Comune di Bresso ad ulteriori ampliamenti delle attività aeroportuali.".