
Lunedì 17 maggio u.s. il Consiglio Comunale nell'ambito del question time ha affrontato, tra gli altri, alcuni argomenti di stretta attualità: consorzio trasporti pubblici, incentivazione dei cittadini ad utilizzare il 5 x 1000 nelle dichiarazioni dei redditi a favore delle attività sociali svolte dal comune di residenza, interventi urgenti per la riqualificazione di alcune strade, parchi cittadini e messa in sicurezza del sistema viario, turni di ferie e servizio notturno delle farmacie e discussione sugli episodi di microcriminalità in Via Papa Giovanni ed in altre parti del territorio.
Tra il pubblico era presente anche il tabaccaio, Sig. Luigi Bisi vittima negli ultimi mesi di una rapina e di un furto di cui si sono interessati la stampa e di fatto tutti i gruppi consiliari, anche se l'interpellanza è stata firmata dal consigliere capogruppo della Lega Nord.
In particolare su quest'ultimo punto, al dibattito hanno partecipato tutti i gruppi consiliari fornendo suggerimenti ed avanzando proposte.
Al termine di questa discussione il Sig. Luigi Bisi mi ha consegnato un suo contributo che intendo far conoscere per intero alla cittadinanza attraverso questo comunicato stampa.
Dal testo, che riporto integralmente, si evince l'intenzione del sig. Bisi di intervenire direttamente nel dibattito. Mi scuso per non aver potuto dare questa possibilità al Sig. Bisi in quanto il regolamento lo consente solo in un consiglio comunale aperto,ma le sue considerazioni mi sembrano utili ed interessanti.
" Un buongiorno al Signor Sindaco ed a tutto il Consiglio, inoltre ringrazio il Comandante della Polizia urbana e quei pochi consiglieri che personalmente sono venuti a trovarmi in negozio ed hanno potuto constatare la situazione che ho la situazione che ho delineato nella mia lettera, un apprezzamento per la maggiore presenza nella via delle pattuglie dei carabinieri, un altro grazie per l'opportunità che mi viene data di potere discutere in questo luogo della via Papa Giovanni, come molti sanno ho scritto una lettera a tutti voi per portare alla luce il problema della criminalità della via Papa Giovanni XXIII, da quando ho la mia nuova attività di tabaccheria (7 mesi) ho già subito due fatti criminosi il primo a dicembre 2009 rapina a amano armata e la seconda ad aprile 2010 furto con scasso e un bottino di ben 9.000,00 euro sfortunatamente non coperti da assicurazione, devo ricordare ai qui presenti consiglieri che questa tabaccheria era già stata presa di mira per altre due volte all'epoca dei precedenti titolari, dopo quest'ultimo fatto accadutomi la mia vita è peggiorata, vivo con l'incubo che un fatto analogo si possa verificare nuovamente è per questo che ho chiesto l'intervento delle istituzioni affinchè si possa assieme studiare un piano di riqualificazione della via Papa Giovanni XXIII cosicché la gente che qui abita possa essere più presente sul territorio e in parte fare da deterrente a chi vuole delinquere il raffronto è presto fatto, vedere Piazza Italia e la via Villoresi che dopo i lavori di arredo urbano è tornata a nuova vita, con la gente che nell'arco della giornata staziona dando vitalità a tutti i negozianti che li operano. Nel parlare dei miei fatti accaduti con la mia clientela, ho scoperto che molta gente di via Papa Giovanni ha subito ultimamente furti di vario genere, per non parlare delle rapine subite dalla farmacia comunale furto con scasso al negozio spaccio L.P. per cui non è vero che tutto va bene, c'è bisogno di un maggiore presidio e una nuova riqualificazione di tutta la zona. Anche l'uso di telecamere come accennato dal consigliere Manni può essere utile, come anche una maggiore illuminazione di alcuni punti della via qualche arredo tipo panchine non guasterebbe. Tutto può essere utile perché lo si faccia basta con le false promesse, nella via Papa Giovanni tra qualche anno sorgeranno nuove costruzioni abitative e commerciali, iniziamo già da subito a riqualificare la nostra via in attesa dei nuovi insediamenti non possiamo aspettare ancora così tanto tempo per avere qualcosa.
Sul furto con scasso perpetrato nel mese di aprile scorso i criminali hanno potuto muoversi con grande libertà anche perché la chiamata al 112 di un inquilino sovrastante la tabaccheria nonostante l'immediatezza non è bastata - perché al cittadino di bresso che chiama il 112 viene passato un operatore di Milano che a sua volta dopo aver ascoltato il problema dirotta la chiamata a Sesto San Giovanni che a sua volta ascoltata la richiesta di soccorso manda la pattuglia da Sesto San Giovanni oppure se impossibilitato dirotta la chiamata alla caserma di Bresso, nel frattempo tutte queste operazioni comportano un enorme perdita di tempo che risulta essenziale per la cattura di questi criminali, pensate che nel mese di aprile per aprire la saracinesca del negozio rompere una vetrata, trafugare un ingente quantitativo di sigarette e portare via una colonna metallica cambiamonete piena di soldi ci sono voluti meno di tre minuti. Allora vi chiedo perché pur avendo sul territorio di Bresso una eccellente caserma dei Carabinieri noi dobbiamo dipendere prima da Milano e poi da Sesto San Giovanni !!!!!!!
Chiudo questo mio intervento rimandando a voi le decisioni da prendere tenendo sempre in evidenza il mio grido d'aiuto e che in caso di un ulteriore silenzio delle istituzioni mi vedrò costretto a presidiare personalmente la mia tabaccheria durante la notte come già per tre volte ho fatto ultimamente.
Ringrazio nuovamente tutti e ringrazio anche quei concittadini che questa sera sono qui ad ascoltare e li invito anche loro a fare sentire la voce perché in tanti si è più forti.
Grazie di nuovo a tutti.
Dopo aver ascoltato con attenzione la discussione dei vari consiglieri e loro proposte sui fatti di via Papa Giovanni sono felice che almeno se ne è parlato. Un apprezzamento al Sig. Sindaco per quanto da lui proposto, che rispecchia in gran parte le mie richieste qui sopra proposte.
Colgo con piacere l'invito del Sindaco ad un incontro personale per meglio chiarire le eventuali incomprensioni che la mia del 3.5.2010 ha creato.
Un grazie Luigi Bisi"
Per quanto riguarda gli altri argomenti sopra citati, oggetto di domande e risposte, mi sono impegnato di fronte al Consiglio di portarli a conoscenza della cittadinanza attraverso la loro pubblicazione sul sito, al seguente percorso: il comune/amministrazione/il consiglio comunale/interrogazioni e interpellanze.
In sede di replica i Consiglieri hanno svolto le proprie considerazioni, ma sulle risposte fornite in forma scritta e orale dal Sindaco, nessuno dei Consiglieri interpellanti si è dichiarato esplicitamente insoddisfatto. Il consigliere Di Stefano ha sottolineato l'urgenza per la messa in sicurezza di via Tasso e di Piazza Meana ed ha sollecitato la consegna ai consiglieri dell'elenco completo degli interventi di manutenzione effettuati dal Global Service. Il Sindaco ha trasmesso le richieste agli Uffici per gli opportuni provvedimenti. .
Nell'ambito della discussione sull'interpellanza riguardante la microcriminalità, alcuni Consiglieri dell'opposizione hanno lamentato il ritardo, da parte dell'Amministrazione, nell'applicazione del Patto Locale della Sicurezza, preisto dalla mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 9.3.2009.
A questo proposito, anche in merito all'articolo apparso sul quotidiano Il Giorno il 9 maggio u.s. il Sindaco ha ribadito che il Patto locale per la sicurezza è già in fase di applicazione.
Il Sindaco ha precisato, a scanso di equivoci e interpretazioni di parte che. non ha alcuna intenzione di istituire le "ronde" ma intende continuare a utilizzare le associazioni del volontariato, comprese quelle combattentistiche e d'armi (alpini, bersaglieri, carabinieri) croce rossa, associazioni sportive, centro sociale anziani, associazioni culturali, gruppi giovanili organizzati, comitati di quartiere ed altri comitati spontanei per compiti di sussidiarietà nello svolgimento delle attività e delle manifestazioni pubbliche lasciando alle forze dell'ordine ed alla Polizia Locale il compito di svolgere le funzioni istituzionali di competenza; funzioni che allo stato sono svolte con lodevole efficienza, professionalità, visibile presenza sul territorio. Anzi, per quanto è nelle sue possibilità intende favorire questo compito donando a nome della comunità bressese alla locale stazione dei carabinieri, una nuova moderna ed attrezzata unità mobile la cui copertura è già stata stanziata.
Non esiste un progetto per varare ronde.
Anzi proprio perché è chiaro il loro significato, senza alcuna perifrasi, è escluso il loro utilizzo ritenuto inutile ed inefficace, come del resto è scritto a chiare lettere nella citata mozione del marzo 2009 approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale.