Cambiano i requisiti di accesso alle attività commerciali e di somministrazione, oltre che per gli acconciatori e gli estetisti (Decreto Legislativo 06/08/2012 n. 147)

Dal 14/09/2012, con l'effettiva entrata in vigore del Decreto legislativo 147/2012, sono state apportate alcune modifiche ai requisiti di accesso alle attività di vendita e somministrazione, nonché a quelli previsti per gli acconciatori e gli estetisti.

Ecco le principali novità:
 
Esercizio congiunto, negli stessi locali, dell'attività di vendita all'ingrosso ed al dettaglio: abolito il divieto, precedentemente sancito dal Decreto legislativo n. 114/1998, che impediva la vendita negli stessi locali all'ingrosso ed al dettaglio e consentiva deroghe solo per particolari tipologie merceologiche, stabilite dalle varie Regioni. E' pertanto possibile svolgere le due attività nello stesso locale, fatto salvo il rispetto delle norme, prescrizioni e procedure in materia urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria. Tale facoltà deve essere comunque interpretata in senso restrittivo, con sommatoria delle porzioni eventualmente destinate a ciascuna delle attività (ingrosso e dettaglio) nella categoria del commercio al dettaglio. Ne consegue, pertanto, che le aree ricavate nello stesso locale, funzionalmente divise tra vendita al dettaglio e commercio all'ingrosso, confluiscono entrambe nel calcolo della superficie destinata al dettaglio. 
 
Tale procedura permette di classificare l'esercizio, in funzione delle diverse procedure amministrative attivabili e della verifica circa la conformità dell'insediamento al dettato del PGT comunale di Bresso, nelle tre categorie dimensionali previste dal Decreto legislativo 114/1998, di seguito elencate:
 
- Vicinato (superficie di vendita sino a 250 mq)
 
- Media struttura (superficie di vendita da 251 mq a 2.500 mq)
 
- Grande struttura di vendita (superficie di vendita superiore ai 2.500 mq)
 
Requisiti morali per le attività di vendita e somministrazione: sono considerate ostative anche le misure di prevenzione a carattere non detentivo. Per i reati di natura ostativa peculiarmente associati all'attività di somministrazione è stato abrogato l'obbligo di ottenere il formale provvedimento di riabilitazione, con conseguente assimilazione alla fattispecie già prevista per le attività di vendita. Sono considerate ostative all'esercizio dell'attività di somministrazione, infine, le sole infrazioni alle norme sui giochi punite penalmente, e non anche quelle sanzionate esclusivamente in via amministrativa
 
Requisiti professionali per le attività di vendita in campo alimentare: anche le imprese individuali possono avvalersi di un soggetto, diverso dal titolare, in possesso dei prescritti requisiti morali e professionali, come già previsto per le attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Requisiti professionali per attività di vendita, in campo alimentare, svolte in locali non aperti ad una clientela indifferenziata, ma solo a soci aderenti (es. spacci interni): non è più richiesto il requisito professionale, fatto salvo il rispetto della normativa igienico-sanitaria
 
Requisiti professionali per attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte nei circoli privati: non è più richiesto il requisito professionale, fatto salvo il rispetto della normativa igienico-sanitaria. La misura di semplificazione opera a prescindere dall'inquadramento del circolo sotto il profilo fiscale, ovvero dell'effettiva aderenza dello stesso a Enti nazionali, con finalità socio-assistenziali, riconosciuti dal Ministero degli Interni. L'esenzione dall'obbligo del requisito professionale si verifica anche nel caso in cui l'attività di somministrazione sia affidata a terzi.
 
Acconciatori ed estetisti: scompare l'obbligo di ottenere dalle Camere di Commercio il formale riconoscimento dei requisiti professionali, al termine dei vari percorsi formativi e lavorativi previsti dalla normativa di settore. Coloro che vogliono intraprendere tali attività, pertanto, possono direttamente autocertificare i requisiti all'atto della presentazione della Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico comunale per le Attività Produttive (SUAP). Il nominativo del soggetto professionalmente qualificato deve essere indicato al Registro Imprese in sede di presentazione della relativa pratica camerale. 
 
Il Suap comunale di Bresso ha provveduto ad aggiornare le relative schede informative, accessibili nell'apposita sezione del Portale Internet del Comune. 
 
Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il testo della Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3656/C del 12/09/2012: