VI.TE - MILANO E LA LOMBARDIA ALLA PROVA DEL TERRORISMO

 

Giovedì 17 dicembre 2009 ore 17,00
Sala Consiliare del Palazzo Comunale, via Roma 25

La mostra rappresenta un viaggio emozionale negli anni più bui della storia di Milano, della Lombardia e d'Italia. Vittime di un folle ideale, di un credo religioso, della lotta politica o di classe. Vittime di una realtà ove la violenza e l'odio spesso prevaricano la pacifica tolleranza ed il rispetto per la vita umana. Sempre e comunque vittime, sacrificio di una coscienza e postumo monito alle frequenti amnesie di una società troppo distratta. Speranze, sogni e progetti bruscamente interrotti, vite interrotte da un male insidioso e latente. Dalla "strage delle stragi" di Piazza Fontana agli anni di piombo in un racconto-cronaca ove il tempo si frammenta in stralci di memoria. Attimi di vita, ore, minuti, lancette che, inesorabili nel loro avanzare, sono invece bloccate nella memoria di chi, in un istante, ha perduto una persona cara, di chi ha visto la sua vita cambiare.
 
Tra letture e riflessioni, la memoria si fa esperienza e la riflessione diviene emozione: dal fatale incontro col destino e il suo dolore, in un tempo fermo e permeato di silenzi assordanti, inizia così un viaggio nel pensiero di chi pensare può ancora e nella passione di chi passioni più non ha. Un viaggio interiore fatto di domande in divenire, che cambierà il comune sentire e lascerà il segno.

Per non dimenticare.

Tra letture e riflessioni, la memoria si fa esperienza e la riflessione diviene emozione: dal fatale incontro col destino e il suo dolore, in un tempo fermo e permeato di silenzi assordanti, inizia così un viaggio nel pensiero di chi pensare può ancora e nella passione di chi passioni più non ha. Un viaggio interiore fatto di domande in divenire, che cambierà il comune sentire e lascerà il segno. Per non dimenticare.

Obiettivo della mostra non è una semplice raccolta di dati storici sul terrorismo e lo stragismo, così come avvenne con altre mostre già organizzate in passato, ma la rievocazione di quei fatti attraverso le emozioni e le testimonianze dei familiari e dei feriti superstiti, in un dialogo aperto soprattutto alle giovani generazioni e ricordare ideali, valori, quotidianità di vita nel lavoro e negli affetti familiari di tante vittime innocenti, cadute come bersagli sbagliati negli omicidi mirati dei brigatisti e come cittadini semplici e comuni colpiti dalle stragi.

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